Venerdì 18 Ottobre 2019 12:57
FondazioneStatutoIng. Erminio ValvertiConsiglio di AmministrazioneAppartamenti per studentiBilancio5 PER MILLE
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Offerta Formativa

COS’E’ IL P. O. F.?

Il piano dell’offerta formativa è il documento costitutivo dell’identità culturale e progettuale di ogni scuola ed esplica la progettazione curriculare, extracurriculare, educativa ed organizzativa adottata.

Il servizio della nostra scuola è perfettamente in linea con gli ordinamenti generali dell’istruzione e con le indicazioni per il curricolo del 2012.
Ci si impegna inoltre ad applicare i nuovi orientamenti eventualmente emessi dall’autorità competente.

LA NOSTRA SCUOLA
La scuola materna “Ing. E. Valverti” paritaria e di ispirazione cattolica, è nata nel 1929 in Breno per il generoso desiderio dei coniugi Valverti allo scopo di accogliere e custodire i bambini poveri di ambo i sessi residenti nel comune di Breno; è stata poi eretta ad Ente Morale con decreto presidenziale del 18 ottobre 1946.

Oggi ha sede in Breno via Annunciata Cocchetti n° 6, è un edificio composto da: tre aule (rosa, gialla e verde) dotate di un bagno ciascuna,un’ampia sala da gioco, la sala da pranzo con rispettivo bagno, la stanza adibita ai laboratori, la segreteria ed una spaziosa stanza attrezzata con i lettini per il riposo pomeridiano. All’esterno è circondata da un ampio spazio dotato di parco giochi con sabbionaia per le attività ludico-ricreative dei bambini.

La cucina è interna alla scuola ed il cibo è cucinato e dispensato dal personale; si esegue un menù approvato dall’A.S.L. che rispetta una tabella dietetico- calorica adatta ai bambini di questa età. La cuoca si avvale inoltre della consulenza di un alimentarista.

In questa scuola si accolgono i bambini dai 3 ai 6 anni.
In base al regolamento interno si disciplina lo svolgimento delle attività; esiste inoltre uno statuto che regola il funzionamento del Consiglio di Amministrazione composto da cinque membri, uno dei quali nominato dal Provveditore agli studi.

Per venire incontro alle esigenze lavorative dei genitori, oltre all’orario curriculare (dalle 09.00 alle 16.00), si garantisce il servizio di custodia del pre- orario (dalle 07.30 alle 09.00) e del post- orario (dalle 16.00 alle 18.00).

 

pdf POF 2018-2019 [pdf]

pdf PTOF 2019-2022 [pdf]

 

 

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA P.T.O.F

PREMESSA

Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa “è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia, coerentemente con le direttive ministeriali e tenendo conto del contesto storico, geografico, sociale, economico e culturale del territorio  e delle esigenze formative dell’utenza” . (Art. 3, c.1 del DPR 8 marzo 1999, n.275).

Il P.T.O.F. ha come riferimento normativo la legge n° 107/2015 .

La dimensione triennale del P.T.O.F. si concretizza su due piani operativi distinti e tra loro intrecciati:

  • quello dell’offerta formativa a breve termine, su base annuale,
  • quello orientato a delineare gli scenari futuri, le linee pedagogiche, l’identità della scuola e i processi di continuo miglioramento che si intendono attuare.

Il P.T.O.F.  è pertanto uno strumento “aperto” a possibili integrazioni e modifiche annuali , così come previsto dalla L. 107/2015 , sulla base di:

  • esiti dell’autovalutazione
  • cambiamenti intervenuti
  • bisogni emersi dall’ utenza e dal territorio.

“Il Piano dell’offerta formativa è reso pubblico e consegnato in sintesi agli alunni e alle famiglie all’atto dell’iscrizione” (Art.3, c.5 del DPR 8 marzo 1999, 275).

Con il presente documento la scuola intende rafforzare il rapporto di fiducia istituzionale con i propri interlocutori su basi concrete e trasparenti.

Nella nostra scuola il Piano dell’Offerta Formativa è :

  • a disposizione dei genitori in formato digitale
  • collocato all’entrata della scuola
  • presentato ai genitori in un assemblea all’inizio dell’anno scolastico
  • consegnato un estratto ai genitori al momento dell’iscrizione
  • verificato in un’ assemblea a metà anno con i genitori

Il Piano dell’Offerta Formativa è approvato dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione della scuola.

 

CENNI STORICI

La scuola dell’infanzia “Ing. E. Valverti”,  paritaria e di ispirazione cattolica, è nata nel 1929  per il generoso desiderio dei coniugi Valverti che, allo scopo di accogliere e custodire i bambini poveri di ambo i sessi residenti nel comune di Breno, donarono il fabbricato, costituente la sede originaria della scuola, completamente arredato, al Comune di Breno.  Del lascito dei coniugi Valverti, oltre alla sede della scuola , fanno parte numerosi immobili nel comune di Breno e a Milano, che costituiscono un importante patrimonio e consentono alla Fondazione di contenere le rette rendendo in tal modo la scuola accessibile a tutti.

La scuola fu eretta in ente morale con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22/10/1946 ed assunse la qualifica di IPAB, regolata dalle norme della legge 17/7/1890 e succ.modd.

A seguito del D.P.R. 24/7/1977 n.616, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 20/12/78 Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 11 posizione 136, la scuola Materna “Ing. E.Valverti” venne ricompresa tra le II.P.P.A.B escluse dal trasferimento ai comuni “in quanto svolgenti in modo precipuo attività inerenti la sfera educativo-religiosa”.

In attuazione della l.r. n.1  del 13.2.2003, l’Ente venne trasformato da I.P.A.B in persone giuridica di diritto privato senza scopo di lucro.

A seguito della trasformazione la scuola è divenuta una Fondazione regolata dagli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, con durata illimitata e sede in Breno in Via Madre Cocchetti n.6.

Essa ha lo scopo di accogliere i bambini di entrambi i sessi in età prescolare del Comune di Breno e, nel caso vi siano posti disponibili, anche bambini provenienti da altri comuni limitrofi, provvedendo alla loro educazione ed istruzione in collaborazione con le famiglie; fermo restando lo scopo originario di accogliere e custodire gratuitamente i bambini poveri. A tal fine si avvale dei mezzi e delle didattiche più idonee atte a stimolare nei bambini e nelle bambine la realizzazione delle loro capacità intellettuali, fisiche sociali, morali e religiose, facendo proprio il Progetto Educativo dell’Adasm-Fism (Associazione Degli Asili e Scuole Materne) di Brescia cui essa aderisce.

La Scuola è riconosciuta paritaria ai sensi della legge 62/2000 con decreto n. 8435/A del 11/04/01.

Nel 1980, la grande villa lasciata dai coniugi Valverti come sede della scuola, è stata data al comune per divenire sede della RSA  in cambio di uno stabile costruito con moderni criteri architettonici, senza barriere e circondato da un grande parco.

Per volontà dei coniugi Valverti, la gestione educativa e didattica della scuola venne affidata all’Ordine delle suore Dorotee di Cemmo.

Dall’anno scolastico 2014-2015 tutte le insegnanti sono laiche con il supporto, per alcune ore settimanali, di una religiosa.

La Fondazione Valverti è stata una tra le prime realtà territoriali ad occuparsi della prima infanzia  e ancora oggi, nonostante siano presenti altre due scuole statali, rimane un importante punto di riferimento per Breno.

Nel corso degli ultimi decenni anche la Valle Camonica, è stata coinvolta, dagli importanti cambiamenti che hanno modificato il tessuto sociale ed economico del Paese.

Numerose famiglie di varie nazionalità, si sono trasferite per motivi lavorativi a Breno  e in Valle. La scuola dell’infanzia Valverti rappresenta per l’intera comunità un’importante centro di riferimento, di coesione e di accoglienza.

La Fondazione, nello stesso stabile della scuola dell’infanzia, gestisce anche l’asilo nido Magicamente.

FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA VALVERTI

La scuola dell’Infanzia ha come finalità generale la formazione integrale del bambino nella sua individualità, irripetibilità e globalità. La proposta educativa mira allo sviluppo di tutte le potenzialità del bambino per far si che si pongano le basi per la formazione di una persona che si caratterizza per:

  • la ricerca del senso della propria vita e del vivere,
  • la sicurezza affettiva e l’autonomia,
  • l’apertura alla relazione con gli altri e alla gestione comunitaria della stessa,
  • il desiderio di scoprire e di conoscere.

In particolare, come previsto dalle Indicazioni Nazionali del 2012,  si prefigge di consolidare l’IDENTITÀ, sviluppare l’AUTONOMIA, acquisire COMPETENZE, vivere le prime esperienze di CITTADINANZA.

  • Consolidare l’IDENTITÀ significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come una persona unica ed irripetibile. Vuol dire sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno, compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente ad una comunità sempre più ampia e plurale, caratterizzata da valori comuni, abitudini, linguaggi, riti, ruoli.
  • Sviluppare l’AUTONOMIA significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
  • Acquisire COMPETENZE significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità, caratteristiche, fatti. Significa ascoltare e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise. Essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare. Ripetere, con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed eventi con linguaggi diversi.
  • Vivere le prime esperienze di CITTADINANZA e di INCLUSIONE significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni.

La presenza di bambini provenienti da altre culture non è più fatto episodico, deve divenire pertanto, opportunità di crescita per tutti. Per tale motivo, l’educazione alla cittadinanza deve “sostenere attivamente l’interazione e l’integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre culture, in un confronto che non eluda le convinzioni religiose, i ruoli famigliari, le differenze di genere.” Ognuno impara meglio nella relazione con gli altri: non basta vivere nella società ma bisogna continuamente costruirla insieme.

La cittadinanza deve rimanere ancorata fortemente ai valori fondanti della tradizione nazionale, ma può arricchirsi e completarsi attraverso la conoscenza e il confronto con altre culture.

La scuola deve essere luogo di benessere e di crescita per tutti i bambini, anche in presenza di Bisogni Educativi Speciali (BES). Il diritto all’accoglienza non viene identificato con la mera assistenza ma diventa bisogno educativo che trova in un’ attenta osservazione e nel Progetto Educativo Individualizzato momenti importanti  di vera inclusione.

Scuola come luogo di tutti e per tutti in cui l’inclusione è impegno e progetto in coerenza con l’identità e con lo stile proprio delle scuole di ispirazione cristiana.

Compito della scuola è  porre le  basi per la crescita di persone autonome, competenti, radicate nei valori della propria tradizione ma aperte alla conoscenza del mondo, in altre parole non solo insegnare ad apprendere ma soprattutto insegnare ad essere.

IL PROGETTO EDUCATIVO DELLA NOSTRA SCUOLA 

  • La nostra scuola  è aderente all’Associazione ADASM-FISM di Brescia di cui condivide i fondamenti culturali e pedagogici in sintonia con il Progetto Educativo.
  • È una scuola libera, di ispirazione cristiana, in quanto cattolica“ è inserita nella Chiesa locale e offre un servizio educativo ai bambini e alle famiglie, per la formazione integrale della persona umana e del bene comune della società, in un contesto di libertà e pluralismo”.
  • Basa la sua opera educativa e didattica a favore dell’infanzia sui valori proposti, testimoniati e diffusi dal Vangelo secondo la tradizione e il Magistero della Chiesa Cattolica.
  • La prassi educativa fa perno sulla centralità della persona umana, promuove e afferma la tutela dei diritti e il rispetto dell’integrità di ogni bambino, soggetto educante, per concorrere alla formazione completa ed equilibrata di ciascuno.
  • È aperta a tutti i bambini senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, ideologia, condizioni fisiche e psichiche, condizioni socio-economiche e culturali. Considera la “diversità” una risorsa da valorizzare per promuovere l’identità personale e culturale di ciascun individuo.
  • Definisce la cultura umana base per favorire nei bambini la crescita delle funzioni cognitive, affettive, fisiche e sociali.
  • Educa alla cultura mediante la cultura, su di essa si costruiscono le condizioni educative e didattiche per lo sviluppo della creatività, della dimensione etica e religiosa, delle capacità critiche in modo che ogni bambino sia protagonista libero e consapevole dei processi di comunicazione e delle scelte di vita.
  • Pone al centro del suo operare i valori della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza, della pace. In tale prospettiva è impegnata per la maturazione dell’identità umana e cristiana della persona, ne sviluppa il senso di appartenenza, di autonomia vera che consente il libero esercizio dell’amore verso Dio e verso il prossimo.
  • Rafforza la competenza attraverso l’acquisizione dei linguaggi necessari all’organizzazione della propria esperienza, dei processi di esplorazione, osservazione e ricostruzione della realtà, conferendo significato e valore ad atteggiamenti e comportamenti personali e sociali.
  • Riconosce alla famiglia la primaria funzione educativa, sancita anche dalla Costituzione e, con spirito di servizio autentico, ne integra l’azione, chiedendo ai genitori di collaborare e compartecipare alla realizzazione del progetto educativo a favore dei bambini sulla base di scelte coordinate e coerenti in ordine ai valori, agli atteggiamenti, agli stili di vita, ai giudizi e ai comportamenti

LA NOSTRA SCUOLA 

PERSONALE DOCENTE

  • Sara Giacomelli, docente di sezione e coordinatrice  
  • Wilma Fusi, docente di sezione
  • Paola Pellegrini, docente di sezione  
  • Suor Franca, presente alcuni momenti della settimana, in affiancamento e/o in sostituzione delle insegnanti
  • Cristina Scalvinoni, assistente ad personam, presente per 16 ore settimanali, dipendente della Pia Fondazione di Vallecamonica
  • Danila Salvetti,  assistente ad personam, presente per 10 ore settimanali

Le insegnanti di sezione formano il Collegio dei Docenti:

Il collegio docenti, sulla base delle INDICAZIONI PER IL CURRICOLO del Ministero dell’Istruzione e di quelle dell’ Istituto Comprensivo di riferimento, procede ad un’analisi della situazione ambientale e individua i bisogni educativi, ricerca contenuti, nuove metodologie e attua innovazioni, progetta la formazione dei docenti, procede alla costituzione delle classi, attua la progettazione educativa.

Le insegnanti partecipano regolarmente al COORDINAMENTO PEDAGOGICO di zona e ai corsi di formazione/aggiornamento promossi dall’associazione ADASM-FISM e da altri enti competenti.

PERSONALE NON DOCENTE

  • Eva Domenighini, servizi pre e post orario e riposo pomeridiano
  • Anna Massoletti, cuoca
  • Gisella Baiguini, aiuto cuoca
  • Francesca Bassi, pulizie e supporto alle insegnanti nell’igiene dei bambini
  • Raffaella Giovannetti, pulizie e supporto alle insegnanti nell’igiene dei bambini
  • Luigi Celsi, servizi di segreteria.

Il personale scolastico e non partecipa ai corsi antincendio e di primo soccorso come previsto dalla normativa vigente. (DL 1937 – ex 15597-Haccp; DPR 15111 Antincendio, DL 818 Sicurezza e Pronto Soccorso)

FIGURE SPECIALISTICHE

  • Consulenti professionali  ADASM-FISM
  • Rossella Zanotti, Psicopedagogista consulente
  • Professionisti vari in funzione dei laboratori attivati nel corso dell’anno scolastico

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Il Consiglio d’amministrazione è composto da cinque membri, quattro nominati dalla giunta comunale e uno nominato dal Provveditore. I consiglieri nominano il presidente come rappresentante legale della scuola.
La scuola è dotata di uno Statuto che regola il funzionamento del Consiglio di Amministrazione.

RAPPRESENTANTI DEI GENITORI

In concomitanza con l’assemblea di inizio anno scolastico per la presentazione del P.O.F., vengono nominati due rappresentanti dei genitori per ciascuna sezione.

Compito dei rappresentanti è fare da tramite tra la scuola e le famiglie in caso di problemi e/o necessità e di portare avanti, in collaborazione col personale docente, iniziative legate alle ricorrenze annuali e di raccolta fondi per la scuola.

Insegnanti di sezione e rappresentanti dei genitori sono costantemente in contatto e si riuniscono periodicamente alla presenza del legale rappresentante della Fondazione o di altro delegato dal C.d.A..

COMITATO SCUOLA FAMIGLIA

Fanno parte del comitato: le insegnanti, i rappresentanti dei genitori, un rappresentante del personale non docente e il C.d.A..

Il comitato si riunisce un paio di volte l’anno o al bisogno, cura e gestisce iniziative di promozione e visibilità della scuola sul territorio, valuta e propone al C.d. A. spese ed acquisti, si fa promotore e portavoce di eventuali criticità o problematiche da risolvere.

INCONTRI CON I GENITORI

Prima dell’inizio dell’anno scolastico, viene organizzato un incontro con tutti i genitori dei bambini nuovi iscritti per far conoscere l’organizzazione della scuola.

Prima della fine del mese di ottobre viene convocata l’assemblea generale dei genitori per presentare il piano annuale dell’offerta formativa, il calendario scolastico ed iniziative varie.

Le insegnanti sono sempre a disposizione delle famiglie per programmare colloqui individuali al bisogno.

INCONTRI CON IL TERRITORIO

Per quanto riguarda il collegamento con il territorio, gli enti locali e le associazioni, segnaliamo la collaborazione con l’ATS, il consultorio G. Tovini, con la NPIA, con la Pia Fondazione di Vallecamonica, con il comune e la parrocchia.

ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI E DEI TEMPI

La struttura è a piano unico, circondata da un ampio parco.

Nella nostra scuola particolare importanza viene dato allo spazio e alla sua organizzazione in quanto fondamentali per la completa realizzazione delle finalità educative e didattiche. Uno spazio accogliente, curato e sicuro, è espressione delle scelte educative della scuola, offre al bambino l’opportunità di vivere in un ambiente che trasmette tranquillità e sicurezza consentendogli esperienze di osservazione, esplorazione e sperimentazione.

La scuola dispone di:

  • 3 sezioni con servizi igienici interni
  • stanza polifunzionale per le attività di laboratorio e per la psicomotricità
  • salone con angoli strutturati
  • ampia stanza della nanna
  • spazio riservato al servizio di pre e post orario
  • ingresso con armadietti per i bambini
  • refettorio con servizi igienici
  • cucina attrezzata
  • zona spogliatoio riservata al personale con servizi igienici
  • segreteria
  • sala riunioni
  • ampio prato attrezzato con giochi  conformi alle norme di sicurezza
  • adiacente parco giochi alberato, di proprietà della Fondazione, aperto a tutti i bambini.

Le sezioni dispongono di angoli strutturati e differenziati per essere luogo di crescita e di opportunità educativa. Rappresentano un punto di identificazione per i bambini che in esse riconoscono un elemento di appartenenza.

Il salone è organizzato in spazi tematici, è un luogo di opportunità ludica e creativa, adatto al gioco ed alla relazione tra i bambini dei diversi gruppi sezione.

In questo spazio è possibile svolgere attività psicomotoria con materiali adeguati.

La stanza della nanna è un ambiente dotato di comode brandine in cui i bambini del gruppo piccoli trovano uno spazio accogliente per un momento importante come quello del riposo pomeridiano in cui tempi, bisogni emotivi ed affettivi del bambino sono rispettati.

Sala da pranzo e bagni sono spazi  pensati per favorire l’autonomia del bambino in azioni che appartengono alla vita quotidiana ed alle routines della scuola. I bambini sono aiutati e stimolati ad utilizzare,  sempre più in autonomia, spazi ed utensili della sala da pranzo e dei bagni annessi ad essa ed alle sezioni.

La cucina è interna e gestita da una cuoca professionista supportata da un’ aiuto cuoca. Il cibo è preparato in loco. ll menù proposto e approvato dai nutrizionisti dell’ATS e si ripete ogni quattro settimane. Sono previsti un menù estivo e uno invernale. Il menu viene modificato e personalizzato, su richiesta delle famiglie, in presenza di motivi religiosi e/o intolleranze alimentari certificate.

Il giardino ed il parco giochi offrono ampi spazi e varietà di giochi a norma di sicurezza che consentono libertà di movimento e avvicinamento alla natura.

I TEMPI DELLA NOSTRA SCUOLA

L’orario scolastico

7.30 - 9.00

PRE-ORARIO

Per i genitori che lo richiedono.

9.00 - 9.45

ENTRATA

Per tutti

15.45 - 16.00

USCITA

Per tutti

16.00 - 18.00

POST-ORARIO

Per i genitori che lo richiedono


Organizzazione della giornata scolastica:

09.00 - 09.45

ACCOGLIENZA

Gioco libero in salone e nelle sezioni.

09.45 - 10:00

RIORDINO

 

10:00 - 10:30

CIRCLE TIME E SPUNTINO

Merenda a base di frutta, appello-conta, condivisione di argomenti legati alla stagionalità, agli impegni della giornata, alle esperienze vissute e raccontate dai bambini

10:30 - 11:30

ATTIVITA’ E LABORATORI

Attività strutturate e/o laboratori in sezione e/o intersezione, in grande o piccolo gruppo

11:30 - 12:00

RIORDINO E IGIENE

 

12:00 - 13:00

PRANZO

 

13:00 - 14:00

GIOCO LIBERO

Gioco libero in salone e nelle sezioni

13:30 - 15:30

RIPOSO POMERIDIANO

Riposo per i piccoli e per chi ne fa richiesta

14:00 - 15:15

ATTIVITA’ E LABORATORI

Attività strutturate e/o laboratori in sezione e/o intersezione, in grande o piccolo gruppo

15:15 - 15:30

RIORDINO

 

15:30 - 15:45

CONGEDO

Canzoni, letture, racconti, ripresa della giornata

15:45 - 16:00

USCITA

 


Per tutto il mese di luglio, è attivo il grest estivo. Si tratta di un servizio rivolto alle famiglie che hanno necessità di poter affidare i loro bambini a personale qualificato, in spazi idonei anche nel periodo estivo, dopo la chiusura dell’anno scolastico.

TEMPO SCOLASTICO

Tempi di routines

  • Entrata
  • Pranzo
  • Attività ricreativa e di cura
  • Uscita

Tempi curricolari

Organizzazione di gruppi di lavoro in base:

  • Progetti didattici
  • Piccoli gruppi omogenei per età

Il tempo scolastico viene suddiviso in fasce orarie. Chiaramente i tempi hanno valore indicativo e non applicati in modo rigido.

COMPOSIZIONE DELLE SEZIONI

Le sezioni vengono formate prima della fine dell’anno scolastico dal Collegio dei docenti, secondo i seguenti criteri.

  • numero dei bambini che passano alla scuola primaria,
  • equilibrio tra maschi e femmine,
  • presenza di fratelli e parenti, ascoltando in tal caso anche le richieste delle famiglie,
  • presenza di bambini con particolari bisogni educativi, certificazione e/o disagi di natura socio-economica,
  • presenza di bambini anticipatari.

Le sezioni di norma sono stabili, tuttavia le insegnanti, dopo il primo periodo di osservazione (mese di settembre), si riservano di effettuare eventuali spostamenti al fine di uniformare e migliorare la gestione del gruppo classe.

Il gruppo sezione, per ciascun bambino, diviene importante punto di riferimento, luogo di certezze e rapporti amicali, base indispensabile per il raggiungimento delle finalità educative.

Durante l’anno scolastico non mancano poi le occasioni per le attività in gruppi di intersezione.

Il gruppo di intersezione è organizzato per età omogenea e lavora su progetti mirati e/o calibrati su bisogni specifici.

CURRICOLO E METODOLOGIA DIDATTICA

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO PER "CAMPI DI ESPERIENZA"

Le finalità generali della scuola dell’infanzia, si declinano in obiettivi specifici, articolati in cinque aree così come indicato dalle Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola dell’Infanzia e del Primo Ciclo d’Istruzione – 2012.

Il sé e l’altro

“Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato. Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre. Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini  e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta. Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni del passato, presente e futuro e si muove in crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise. Riconosce i più importanti segni della sua cultura e territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città”.

Il corpo ed il movimento

“Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola. Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione. Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto. Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli atri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva. Riconosce il proprio corpo, le sue parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento”.

Immagini, suoni e colori

“Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e sa esprimere attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative; utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie. Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte. Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro – musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli”.

I discorsi e le parole

“Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede o offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità di linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando  le tecnologie digitali e i nuovi media”.

La conoscenza del mondo

“Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità, utilizza simboli per registrarle, esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata. Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana. Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo. Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, accorgendosi dei loro cambiamenti. Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi. Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi e altre quantità. Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come davanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra etc. Segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali zione per campi di esperienza, la scuola dovrebbe aver fornito a ciascun bambino possibilità e strumenti per lo sviluppo delle competenze e per la crescita della propria personalità.

METODOLOGIA ADOTTATA DALLA SCUOLA 

LO STILE EDUCATIVO

Lo stile educativo delle insegnanti si ispira a criteri di ascolto, di accompagnamento, interazione partecipata per il raggiungimento delle finalità educative, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo mondo, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e di incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli.

IL GIOCO AL CENTRO DELLE NOSTRE ATTIVITA’

Il Gioco è l’attività più importante in cui sono impegnati i bambini. Costituisce una risorsa privilegiata di apprendimento e relazioni. Rappresenta un’importante esperienza attiva e creativa sia sul piano cognitivo che relazionale. Attraverso il gioco il bambino esplora, ricerca, prova piacere nel fare e nel capire, risolve problemi, acquisisce regole.

Il gioco consente al bambino di soddisfare la propria curiosità, di trovare soddisfacimento al bisogno, di muoversi e i manipolare, consente di mettere in gioco fantasia e creatività e comunicare  sentimenti, vissuti, pensieri.

I percorsi fatti nell’ottica dei campi di esperienza consentono di traghettare il bambino dalla scuola dell’infanzia alla primaria, introducendo i sistemi simbolici culturali che, ampliandosi progressivamente, faranno prte della loro quotidianità.

PROFILO DEL BAMBINO AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

Al termine del percorso triennale ciascun bambino dovrebbe aver sviluppato e raggiunto competenze di base strutturanti la sua crescita personale. In sintesi:

  • Conosce e gestisce le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d’animo propri e altrui, sviluppa un’intelligenza “empatica”.
  • Consolida la propria autostima, diventa progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti, utilizza gli errori come fonte di conoscenza.
  • Sviluppa la curiosità e la voglia di sperimentare, interagisce con le cose e le persone percependone le reazioni e i cambiamenti.
  • Condivide esperienze e giochi, usa strutture e risorse comuni, gestisce gradualmente i conflitti e le regole del comportamento nei contesti “privati” e “pubblici”.
  • Sviluppa l’attitudine a porre domande, cogliere diversi punti di vista, riflettere, negoziare significati.
  • Racconta, narra e descrive situazioni ed esperienze vissute, comunica e si esprime con pluralità di linguaggi, utilizza la lingua italiana con sempre maggiore proprietà.
  • Padroneggia abilità di tipo logico, si orienta in relazione a coordinate spazio - temporali nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media e delle tecnologie.
  • Rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi, ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana.
  • E’ attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa consapevole dei progressi realizzati e li documenta.
  • Si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla pluralità di culture, lingue ed esperienze.

I.R.C.

La programmazione didattico educativa della Religione consiste nella risposta Cristiana e Cattolica ai grandi interrogativi posti dalla condizione umana: ricerca dell’identità in quanto figli di Dio, vita di relazione con i fratelli, complessità del reale come dono di Dio, origine della vita, radicali domande di senso. Questo va offerto nel rispetto del processo di crescita della persona e con modalità diversificate a seconda della specifica età, promuovendo un confronto che porti alla scoperta dei valori cristiani.
L’insegnamento della religione cattolica è organizzata secondo l’accordo tra il MIUR e la CEI.

I TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLA RELIGIONE CATTOLICA

Il se e l’altro

Scopre nel Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di ogni persona e che la Chiesa è comunità di uomini e donne uniti nel suo nome, per iniziare a maturare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali religiose.

Il corpo ed il movimento

Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Immagini e suoni

Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici delle tradizioni e della vita dei Cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte) per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole

Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

La conoscenza del mondo

Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tati uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE

VALUTAZIONE

Alle insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione. La valutazione accompagna e segue i percorsi curriculari., attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate.

La valutazione degli aspetti didattici e della dimensione educativa nella nostra scuola avviene attraverso:

  • Colloqui con tutti i genitori dei bambini iscritti per valutare la risposta alla proposta della scuola e il benessere dei bambini
  • Griglie di osservazione con item relativi ai campi di esperienza
  • Schede di screening per la previsione delle difficoltà (IPDA Identificazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento)
  • Materiale osservativo e valutativo della Erickson
  • Confronti in itinere con professionalità diverse che si occupano dei bambini in difficoltà (neuropsichiatra Infantile, logopedista, psicomotricista, assistente sociale ecc.);
  • Confronto tra le insegnati relativamente all’apprezzamento da parte dei bambini delle diverse proposte.
  • Stesura PAI ( piano annuale inclusione)

AUTOVALUTAZIONE

La dimensione auto valutativa è importante in quanto può aiutare i gestori, i coordinatori e le insegnanti della scuola dell’Infanzia e dei servizi della prima infanzia di ispirazione cristiana, a ripensare , rielaborare e condividere per e con le famiglie le linee del Progetto Educativo alla luce del nuovo scenario sociale.
I processi di autovalutazione aiutano la scuola ad  essere:

  • consapevole delle ragioni fondanti la propria mission, vale  a dire essere a servizio dei bambini e delle famiglie.
  • capace di ricollocarsi in realtà sociali di costante e veloce mutamento;
  • aderente all’ispirazione cristiana delle scuole Fism e consapevole dell’appartenenza alla realtà ecclesiale

A tale proposito ci stiamo attivando per la stesura del RAV ( rapporto di autovalutazione) sulla base dell’Index stilato dall’ ADASM-FISM di riferimento.
La definizione del percorso di autovalutazione che abbiamo intrapreso  si pone nell’ottica di un progressivo miglioramento e fornirà quei dati utili a rilevare collegialmente le aree eo gli specifici punti delle diverse aree su cui tornare a riflettere ,discutere e prendere decisioni.
Stiamo predisponendo un questionario di gradimento da sottoporre alle famiglie che sarà ulteriore strumento di riscontro, riflessione e autovalutazione.

Data  10/12/2018

Visto e approvato dal Presidente e dal Consiglio di Amministrazione

Breno, 10/12/2018





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